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CHIESE RUPESTRI

Chiesa rupestre della Madonna delle Rose
Chiesa rupestre di Santa Caterina
Chiesa rupestre di Santo Stefano
Cripta del Fregio
Cripta della “Cantina Spagnola”
Cripta di San Leone
Cripta rupestre di San Lorenzo Vecchio
Cripta della Madonna delle Grazie
Cripta in località Avucchiara
Cripta di San Giuseppe
Cripta di San Lucio
Cripta presso il cimitero

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SANTUARIO MATER DOMINI

Il Santuario della Mater Domini si erge in   posizione dominante nel centro storico di Laterza, nel luogo dell’antico insediamento rupestre.
Presenta uno stile neoclassico con rimaneggiamenti tardo-barocchi, evidenti nella cupola del campanile, nei marmi e negli altari dell’aula interna. L’impianto, a croce latina, mostra sei cappelle con volta a vela e finiture di notevole pregio, come i fregi di ghirlande di fiori e foglie dorate. Gli arredi sacri, oltre ad altari, statue e dipinti, sono arricchiti da mattonelle policrome in maiolica artistica delle fabbriche laertine del XVII-XVIII sec. Pregevoli quelle del lavabo della sacrestia con raffigurazione della Mater Domini (1726). Al 1703 risale l’unica mattonella rotonda di un’acquasantiera del XVII-XVIII secolo raffigurante la Crocifissione.  In corrisponenza del braccio destro del transetto si trova l’accesso alla cripta, l’antica chiesa rupestre con al suo interno pregevoli affreschi di matrice bizantina.

LA GRAVINA

La gravina di Laterza è l’esempio più spettacolare, aspro, selvaggio, tra quelle dell’arco jonico, in quanto è caratterizzata da una profondità di 200 metri circa, un’ampiezza di circa 500 metri ed una lunghezza superiore ai 12 chilometri. L’attuale fisionomia della gravina è la conseguenza di due eventi: lo scorrere del fiume Lato che due milioni di anni fa ha eroso i calcari pliocenici e pleistocenici, scoprendo quelli del cretaceo, e la successiva azione erosiva da parte degli agenti atmosferici.
Lungo i suoi pendii si trovano specie vegetali che hanno sviluppato specifici adattamenti per sopravvivere alla forte insolazione e allo scarso apporto idrico, quali i boschi di Quercus Troiana, presenti in Italia solo sulle murge pugliesi e materane. Per quanto concerne la fauna, la gravina di Laterza ospita alcune tra le specie volatili a più alto rischio di estinzione dell’Europa meridionale, tra questi il Capovaccaio.